Il portentoso Tornese, il Sauro Volante del Trotto Italiano

Sullo storico ed esclusivo podio del Trotto Tricolore non è permesso per nessun motivo escludere il biondo Tornese, rampollo del sauro transalpino Pharaon, stallone ANACT, padre di Oriolo, e di Balboa, nato a Grandate nel 1952 Questo fortissimo indigeno, forgiato da Mario Santi, maturò nel tempo, infatti a tre anni trottava in 1.22 ed era poco considerato, da cadetto abbassò il suo limite a 1.19.6, da neoanziano lo portò a 1.18 netto, quindi l’esplosione assoluta nel 1958, allorchè a sei anni nel GP Duomo stabilì il record d’Europa in 1.15.7 e la notizia viaggio’ per tutto il mondo. Era un cavallo dotato di velocita’ e di immenso fondo,coordinati da un cervello straordinario, giacchè siglo’ in 1.17.1 il primato nazionale sul doppio km e stabilì un altro record continentale in 1.18 sui 2500 metri .Nel corso della sua lunga carriera incassò la cifra record di 339.503 milioni, di cui 54.643.000 in terra straniera. Fra i suoi 133 successi, di cui 36 risalti prestigiosi sul circuito classico internazionale, colti in 229 competizioni, è d’obbligo ricordare il Grand Circuit International 1961, il Campionato d’Italia dal 1958 al 1961,il GP Lotteria 1957,1958 e 1962, il Nazioni 1956 e 1960, Campionato Europeo di Cesena, 1957, 1958, 1961 e 1962, Gran Premio Duomo 1958, 1960 e 1961 e ben due edizioni del Criterium de Vitesse a Cagnes sur Mer . Fra i suoi migliori piazzamenti ricordiamo il secondo posto nel Prix d’Amerique quando Brighenti scappo’ via sulla carbonella nera di Vincennes e venne folgorato nel finale dalla piccola ma implacabile Masina e nell’International Trot, che arrise ad un cavallo che in retta d’arrivo non trottava affatto, il franco.olandese Hairos II. Il portacolori di Sebastiano Manzoni, guidato ed allenato da Sergio Brighenti, salvo un’interruzione intercorsa fra l’autunno 1958 e 1959, in cui fu affidato a Gioacchino Ossani .Logorato da una carriera pesantissima, Tornese entro’ in razza nel 1963 per morire soltanto tre anni dopo. Il suo fegato apparve particolarmente danneggiato al momento dell’autopsia. Ci lasciò in eredita fattrici straordinarie del calibro di La Reine, madre di Patroclo ed Ercole AC e di Decusse, mamma di Atod Mo leader della Leva 1978.Vogliamo però sottolineare che un suo rampollo dalla morfologia taurina, sauro bruciato di nome Belfagor, mediocre in corsa, si rivelò un razzatore straordinario generando 5 vincitori classici da fattrici non eccezionali per sangue. Abbiamo dunque in tutti questi anni maturato l’idea che Tornese avrebbe potuto originare una genia di alto livello, ma il tempo non gli fu concesso. Lo riteniamo piu’ importante rispetto al bisbetico campione mondiale Delfo, quindi secondo soltanto ad un Marziano di nome Varenne.

Il portentoso Tornese, il Sauro Volante del Trotto Italiano

Giugno 2020
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