L'incredibile Barbablu', il cannibale del Trotto Tricolore

Un primo piano dell'indigeno Barbablu' , beniamino del paron Bepi Biasuzzi, alla guida del suo Maestro Giancarlo Baldi. Vincitore in Italia di numerose classiche, ben 31, di cui 30 con Giancarlo Baldi, nonostante il record non eccezionale di 1.16.5. In corsa questo straordinario trottatore esibiva spiccate doti di tenacia, concentrazione e duttilità. Nel 1967, a 4 anni, il figlio di Mistero e Navata, da Volotone, nato in terra veneta dai Biasuzzi nel 1963, si affermò nel Citta' di Padova con Matarazzo , quindi cion Tamberino nel Presidente della Repubblica, nel 1968 nel Premio Modena, nel 1969 nel Città di Trieste, Azienda di Cura di Montecatini, Vittoria, Tor di Valle, nel 1970 nel Ghirlandina, Città di Trieste, Città di Ravenna, Bologna, Città di Montecatini, Golfo, nel 1971 Ponte Vecchio, Milano, Ghirlandina, Ivone Grassetto, Repubblica, Duomo , Capannelle, Bologna, Australia, Campo di Mirafiori, Azienda di Cura di Montecatini e Gaetano Turilli ed infine a 9 anni nel 1972 Ponte Vecchio,Città di Trieste, Romagna, Toscana, Bologna e Golfo. In razza Barbablu' ha generato trottatori di valore classico come Gibson, Bangie Bi e Pitigliano Bi.Non servono parole per definire questo indigeno clamoroso.
RC
Nell'immagine Giancarlo Baldi e il suo allievo Barbablu'.

L'incredibile Barbablu', il cannibale del Trotto Tricolore

Luglio 2024
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