Conclusa la stagione di galoppo 2026 all'ippodromo Visarno di Firenze

Da Grande Ippica Italiana.
L'ultima giornata della stagione del galoppo al Visarno - Cesare Meli di Firenze ha confermato il trend della stagione: tanti partenti, corse incerte nei preventivi, equilibrate in pista, atmosfera conviviale e voglia di essere presenti alle corse.
Che forse è l'aspetto più interessante della questione. Lo sguardo al futuro.
Nell'immediato invece, registriamo un comune denominatore: Libeccio.
In pista, con l'allievo di Lucia Lupinacci che ha "sventagliato" i rivali nel bel handicap di chiusura, ma ahimè fastidioso in mare, tanto da non far caricare i cavalli sardi sul traghetto che avrebbe dovuto portarli in continente per la disputa delle corse.
Tra questi i due soggetti più forti del panorama italiano del cavallo anglo-arabo di tre anni: Ienry Mouth ed Ideosa.
Rimasti a casa i due sardi, la corsa si è sviluppata in un match race tra le massime potenze continentali: Giovanni Atzeni, detto Tittia, e Massimiliano Narduzzi, Max per tutti.
1 a 1 e palla al centro. Oseremmo dire. Tra i tre anni Charmant da clodia ha impostato in avanti ed ha respinto dopo duello protrattosi per tutta la dirittura una generosa Ilda.
Tra gli anziani è mancato Beniamino, ma c'ha pensato "Gavino", inteso come Sanna, fantino, ad issare la giubba bianco celeste nel gradino più alto, grazie allo speed conclusivo di Fauda, che nei pressi del palo stampava un generoso Lupin da Clodia, con l'altro Clodia, Plutonio, terzo con sfortunata rincorsa.
Detto di Libeccio in chiusura, menzioni particolari per la puledra La Castellana, coraggiosa in avanti nel replicare al serrate della progredita Little Garf, per Reggello che ha confermato adattabilità al tracciato, per Minouche, orchestrata in avanti in modo impeccabile proprio da Gavino Sanna, doppio in giornata, dopo la vittoria domenicale nel palio di Faella, per l'appoggiato al betting il romano Sergey Storm, con altro percorso di testa.
Il 2026 del galoppo va quindi in archivio, ma già martedì 27 inizierà la lunga stagione invernale di trotto, quella che ci farà atterrare nel 2027, per celebrare la corsa più antica d'Italia: 200 candeline da spegnere per la Corsa dell'Arno.

Conclusa la stagione di galoppo 2026 all'ippodromo  Visarno di Firenze

Ottobre 2026
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